COMUNICATO AZIENDALE

IL NOSTRO IMPEGNOCi impegniamo ad essere un’azienda responsabile, onesta e moderna.
Ecco cosa significa per noi:

Responsabile

Comprendiamo che è nostra responsabilità fare tutto il possibile per diventare un’azienda più sostenibile. Siamo responsabili delle risorse che utilizziamo e dell’impatto sull’ambiente che ne deriva. Esploriamo continuamente nuovi modi innovativi per essere più sostenibili.

Onesta

L’onestà va di pari passo con la responsabilità. Sappiamo di non essere perfetti. Sappiamo anche che la sostenibilità non riguarda un aspetto soltanto; non è solo il cotone biologico: è il cotone biologico più l’energia eolica, più l’assenza totale di PVC, più migliaia di altri piccoli passi che alla fine ci permetteranno di avere un’azienda più sostenibile. Sotto molti aspetti, stiamo soltanto iniziando il nostro viaggio verso una maggiore sostenibilità, ma cerchiamo di portare avanti il nostro progetto impegnandoci per restituire ciò che abbiamo sottratto all’ambiente. Cercheremo di tenere in considerazione l’impatto che abbiamo sul pianeta quando disegneremo le nostre collezioni, quando apriremo nuove boutique e quando realizzeremo i nostri prodotti. Probabilmente non raggiungeremo mai la perfezione, ma potete stare sicuri che continueremo a provarci.

Moderna

Crediamo che essere moderni significhi tenere conto del futuro, non solo del futuro del design, ma anche del futuro del pianeta. Cerchiamo di contribuire a cambiare la percezione che la gente ha della moda ecologica. Pensiamo che la sostenibilità possa assumere le sembianze di capi di abbigliamento e accessori bellissimi e moderni.

I NOSTRI SFORZI

Al fine di illustrare il nostro impegno costante per diventare un’azienda sempre più etica e sostenibile, ecco alcuni aspetti su cui stiamo lavorando al momento:

Tutti gli store, gli uffici e i laboratori Stella McCartney del Regno Unito utilizzano energia eolica fornita da Ecotricity, una società che investe i guadagni provenienti dal consumo di elettricità dei suoi utenti in forme di energia pulita come ad esempio quella eolica.   Laddove possibile, per la fornitura elettrica delle nostre boutique e dei nostri uffici fuori dal Regno Unito, ricorriamo a energie rinnovabili. Il 45% delle nostre attività viene svolto utilizzando energia pulita, 100% rinnovabile, mentre il 65% con energia parzialmente pulita*.

Per il nostro store di Dallas, la compagnia elettrica TXU, ci fornisce energia 100% rinnovabile alla quale va ad aggiungersi l’elettricità prodotta dai pannelli solari installati sul tetto. Il fabbisogno di elettricità della nostra boutique di Green Street a New York è soddisfatto da ConEdison Solutions che fornisce energia 100% rinnovabile (proveniente da centrali eoliche e idroelettriche).

Nelle nostre collezioni, continuiamo a usare il più possibile cotone biologico ed esploriamo continuamente nuovi materiali e nuovi procedimenti ecologici. Nel 2012, il 34% dei jeans e il 36% delle maglie della nostra collezione ready-to-wear è stata realizzata usando cotone biologico e il 50% di tutta la maglieria utilizzata per la collezione Stella McCartney Kids era di origine biologica.

Abbiamo anche creato una borsa per la spesa di mais biodegradabile al 100%. È stata realizzata in esclusiva per noi sei anni fa.

Nel 2012, abbiamo prelevato dalle discariche 34,43 tonnellate di rifiuti che abbiamo poi riciclato o riutilizzato. Siamo orgogliosi di affermare che tutte le sedi di Stella McCartney sono dotate di sistemi di riciclaggio: lavoriamo molto per riutilizzare e riciclare tutto il possibile. Quest’anno al nostro sistema di riciclaggio del Regno Unito si è andato da aggiungere il riciclaggio dei prodotti tessili. Ora ricicliamo tutti i tessuti che non possono essere utilizzati.

A Miami, stiamo lavorando a un’iniziativa di rimboschimento in collaborazione con Million Trees Miami e Bio Planet US. Nel 2012 abbiamo piantato i nostri primi 20 alberi adulti nel nostro parco pubblico sponsorizzato da Stella McCartney in Florida. Investendo una parte dei profitti degli store, abbiamo intenzione di piantare una foresta intitolata a Stella McCartney entro la fine del 2012. Ci stiamo adoperando per diffondere la nostra iniziativa di rimboschimento attraverso le nostre boutique di tutto il mondo, quindi tieniti informato per sapere come puoi sostenere le nostre iniziative per rendere il pianeta più verde.

Nel Regno Unito, utilizziamo solo i taxi di Green Tomato Cars: un servizio che dispone solo di auto ibride. www.greentomatocars.com

Lo scorso anno abbiamo aperto a Dallas il nostro primo store certificato LEED (Leadership in Energy and Environmental Design): abbiamo ricevuto la certificazione Argento. Lo store è dotato di pannelli solari e di un sistema di condizionamento dell’aria a risparmio energetico di ultima generazione. Inoltre, quando decidiamo di aprire una nuova boutique in un centro commerciale, ne scegliamo sempre uno con la certificazione LEED. Al momento, le nostre boutique sono presenti in due centri commerciali certificati LEED: Crystals at City Centre Mall di Las Vegas e Parkview Green di Pechino.

Il nostro inconfondibile pavimento in legno viene realizzato con legno certificato Forest Stewardship Council (FSC), il ché significa che proviene da foreste gestite in maniera sostenibile.

Se possibile, acquistiamo l’arredamento alle aste o direttamente sul posto: per esempio, la nostra boutique romana è arredata con mobili antichi comprati dagli antiquari locali.

Nel 2012 abbiamo creato il Green Guidebook per aiutare le nostre boutique ad agire in maniera più sostenibile. Il libro in versione elettronica fornisce alcune linee guida su come risparmiare energia e acqua, ridurre i rifiuti e diminuire l’impatto ambientale complessivo delle boutique Stella McCartney.

Promettendo di impegnarci nella ricerca di materiali ecologici e innovativi, ci spingiamo oltre i confini di quelli che possono sembrare prodotti sostenibili. Per maggiori informazioni sui nostri prodotti “eco-friendly” clicca qui.

*Significa che parte dell’energia fornita è generata da fonti rinnovabili, come ad esempio il vento, ma che questa stessa energia viene unita ad altra energia che proviene da fonti meno rinnovabili come il gas naturale.

LE NOSTRE RAGIONI

Per realizzare i nostri prodotti, per quelli frutto di collaborazioni con altri brand o per alcuni articoli, non utilizziamo cuoio, pelle o pellicce. Ecco alcune delle ragioni…

A parte le ovvie questioni etiche relative al massacro degli animali per utilizzarne le pelli, negli ultimi anni gli studi condotti dalla Food and Agriculture Organisation e dall’Intergovernmental Panel on Climate Change delle Nazioni Unite e da alcune ONG come PETA hanno evidenziato come l’impatto ambientale causato dalla nostra dipendenza dalla carne e dai suoi derivati non sia sostenibile.

Se si calcolano le risorse necessarie per allevare gli animali che consentiranno di produrre una giacca di pelliccia o di pelle, ci accorgiamo subito che si consuma una quantità di energia 20 volte superiore a quella che serve per realizzare un cappotto in fibre naturali o in materiale sintetico.

Le pelli degli animali usate per abbigliamento e accessori sono trattate con potenti sostanze chimiche per evitarne la decomposizione: esattamente l’opposto di quello che ci aspettiamo da una risorsa biologica.

Sebbene i produttori di pellame promuovano i loro prodotti come “biodegradabili” ed “eco-friendly”, il processo della concia delle pelli stabilizza il collagene o le fibre proteiche in modo da bloccarne la biodegradazione.

Si è scoperto che le falde acquifere che si trovano nelle vicinanze delle concerie nei paesi in via di sviluppo contengono livelli altissimi di piombo, formaldeide e perfino cianuro. Questo provoca un’altissima incidenza di tumori e di altre patologie mortali tra le popolazioni locali.

Per saperne di più sulle crudeltà perpetuate dalle industrie della carne, delle pelle e delle pellicce, dai un’occhiata a questi video che Stella McCartney ha realizzato per PETA.

http://www.peta.org/tv/videos/celebrities-skins/1190772906001.aspx
http://www.peta.org/tv/videos/psas-skins/326228499001.aspx

LE NOSTRE COLLABORAZIONI

Programma Clean by Design

Stella McCartney ha preso parte sin dall’inizio al programma Clean by Design del Natural Resource Defense Council (NRDC) ed è stata la prima azienda del settore del lusso a contribuire al progetto. Clean by Design è un programma innovativo che usa il potere d’acquisto delle grandi multinazionali come impulso per ridurre l’impatto ambientale dei loro fornitori all’estero. Clean by Design mira a ottimizzare l’efficacia del processo per ridurre i rifiuti e le emissioni nocive e per salvaguardare l’ambiente.

Il settore tessile ha un impatto ambientale enorme: inquina 200 tonnellate d’acqua per ogni tonnellata di stoffa prodotta utilizzando moltissime sostanze chimiche nocive e consuma incalcolabili quantità di energia per ottenere vapore e acqua calda.

Nel 2012, abbiamo lanciato il programma Clean by Design nei nostri stabilimenti italiani. Collaborando con l’associazione ambientalista americana NRDC, miglioreremo l’efficienza e ridurremo l’impatto delle nostre fabbriche entro il 2012. Il programma mira a diminuire l’uso di acqua ed energia. Si articola in 10 buone pratiche che possono essere facilmente adottate dagli stabilimenti. Le buone pratiche di NRDC consentono di risparmiare circa il 25% di acqua e il 30% di combustibile.
È la prima volta che il programma Clean by Design viene attuato in un paese dell’UE. In passato il programma è stato attuato soprattutto in Cina.

Ethical Trading Initiative

Nel 2012 siamo entrati a far parte dell’Ethical Trading Initiative (ETI), una federazione di aziende, associazioni di volontariato e sindacati che lavorano insieme per migliorare le condizioni dei lavoratori in tutti i paesi del mondo.

International Trade Centre

In collaborazione con l’International Trade Centre delle Nazioni Unite abbiamo creato una serie di tote bag con stampe. Il programma, che trascende la beneficienza, offre opportunità di lavoro e mezzi di sostentamento alle comunità svantaggiate del Kenya. Le nostre borse sono realizzate interamente a mano, dalla stampa fino alla cucitura, e il nostro sito produttivo impiega attualmente 160 persone in aree colpite dalla povertà, avendo come effetto un considerevole impatto positivo. Per saperne di più

IL NOSTRO PARTNER

KERING SUSTAINABILITY

Facendo parte della multinazionale del lusso Kering Group, Stella McCartney collabora con KERING SUSTAINABILITY allo scopo di ridurre l’impatto dell’azienda sull’ambiente del 25% nei prossimi quattro anni. Lanciata nel 2012, KERING SUSTAINABILITY è un’ambiziosa iniziativa che si occupa a più livelli di nuovi approcci più sostenibili. Va oltre l’approccio convenzionale e cerca di integrare la responsabilità sociale delle aziende promuovendo un nuovo paradigma aziendale nel quale la sostenibilità genera creatività e innovazione e viceversa.

KERING SUSTAINABILITY immagina un mondo migliore e più sostenibile – da un punto di vista economico, sociale ed ecologico – di quello che conosciamo e in cui viviamo ora.

KERING SUSTAINABILITY ci sfida a riconsiderare i nostri prodotti, i nostri servizi e il nostro modo di fare le cose. Intende motivare le aziende e i clienti a prendere coscienza della fragilità del pianeta aprendo la strada a un nuovo consumismo sostenibile, aiutando le aziende capaci a diventare sinonimo di conservazione efficace, ridefinendo il valore degli azionisti in base alla sostenibilità e creando aziende che incontrino le esigenze di una società in evoluzione.

KERING SUSTAINABILITY ha stabilito una serie di obiettivi ambiziosi in materia di sostenibilità da raggiungere entro il 2016. Alcuni di questi obiettivi, come quello di eliminare completamente il PVC entro il 2016, sono stati già raggiunti dalla nostra azienda. Per gli altri, ci stiamo adoperando attivamente. Molti dei traguardi fissati da Kering si riferiscono all’uso di cuoio e pelli pregiate: ma questo per noi non è un problema.

Gli obiettivi di Kering comprendono:

  • Ridurre del 25% le emissioni di carbonio, i rifiuti e l’uso di acqua per la fabbricazione dei prodotti e dei servizi tenendo conto della crescita dell’azienda.
  • Tutta la carta e il materiale da imballaggio dovranno provenire da foreste certificate gestite in maniera sostenibile e avere un contenuto minimo di materiale riciclato pari al 50%.
  • Assicurare che tutte le sostanze chimiche pericolose siano gradualmente eliminate dalla produzione entro il 2020.
  • Tutto l’oro e i diamanti proverranno da fonti sicure tramite operazioni controllate in modo da accertarsi che non ci sia un impatto dannoso per le comunità locali, la fauna selvatica o gli ecosistemi circostanti.

Inoltre, KERING SUSTAINABILITY ha fissato una scadenza nel 2016 entro la quale tutti i brand della multinazionale del lusso dovranno completare un resoconto dei risultati raggiunti: l’Environmental Profit and Loss (EP&L). Abbiamo già iniziato a lavorare sull’Environmental Profit and Loss (EP&L) della nostra azienda e lo completeremo all’inizio del 2013.

L’EP&L è uno strumento strategico per la gestione dei rischi e della trasparenza. Fornisce un’analisi iniziale dei rischi legati ai costi delle materie prime e offre una visione sui problemi della scarsità di risorse. Permette di comprendere che questi fattori e le loro conseguenze possono ridurre i rischi nella catena di approvvigionamento e aiutare a guidare gli investimenti in modo da gestire meglio le sfide. L’EP&L misura e attribuisce un valore monetario all’impatto ambientale fondamentale associato alle attività operative e alla catena di approvvigionamento dell’azienda. Questi criteri comprendono le emissioni di gas serra, il consumo di acqua, lo sfruttamento della terra, l’inquinamento dell’aria e la produzione di rifiuti.